Istituto tecnico Commerciale "A. Rizza"

Il Giornale on line dell'Istituto "A. Rizza" di Siracusa

lunedì, febbraio 19, 2007

I fatti avvenuti a Catania hanno, per l'ennesima volta, messo in luce la grande aggressività che spesso si nasconde ed alimenta  alle spalle dei tifosi  ONESTI che amano il calcio e che lo vorrebbero incorrotto.

IL PRESIDENTE DEL CATANIA DICE....

...."Non la do vinta a questi teppisti". Queste le parole del Presidente del Catania, amareggiato per l'accaduto di venerdì sera. Tutto ciò non lo ferma, anzi gli dà la carica per un progetto nel settore sicurezza ...uno stadio nuovo! Ha chiesto che l'impianto sportivo venga modificato per evitare che la società subisca violenze da delinquenti che si fingono tifosi!

In queste ore ha ricevuto numerosi attestati di solidarietà da parte della gente sana di Catania, ma aggiunge che il settore sicurezza è pertinenza dello Stato e che non può punirli lui i tifosi violenti.

"Lo Stato ci deve garantire e tutelare con la certezza della pena e l'arresto dei delinquenti, ovunque, anche negli stadi".

Secondo me bisogna pensare un pò di più a questo Presidente, deluso, tradito dalla sua città. A me fa pena e penso che dovremmo aiutarlo a portare a termine il suo progetto.

ZAIRA SERRA  

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lunedì, maggio 15, 2006

Il calcio, gioco rovinato dal potere

 

Da una settimana a Torino si parla della vicenda delle intercettazioni, che vede come antagonisti Luciano Moggi, Girando, e Bottega, la triade della Juventus.Molte cose si sono dette, in T.V  sui giornali, ma si sono dimenticati di dire la cosa più importante: il calcio è uno sport, è l’occasione di incontri scambi, emozioni,  come tutti gli sport che si rispettano, eppure l’hanno rovinato. Con i soldi hanno corrotto dirigenti, allenatori, arbitri e perfino commentatori della televisione. Queste tre persone si sono dimenticate cosa significa la parola calcio, parola che esprime gioco di squadra, rispetto in campo, divertimento, passione: questo significa calcio. Ma troppi soldi girano intorno a questa parola.Ci sono tifosi che vanno a vedere la loro squadra pure in Inghilterra, Spagna, per sostenere i propri giocatori, ma da una settimana questi tifosi hanno cambiato idea, si sono ricreduti, hanno subito un’ umiliazione grandissima, hanno visto tre persone della Juventus che corrompevano per fare vincere la squadra, ora noi tifosi aspetteremo la punizione della UEFA sperando che non succeda più niente di simile. Il calcio è uno sport che ci fa crescere e ci fa stare insieme e speriamo che in futuro, quando vedremo la nostra squadra segnare, potremo esultare come si faceva un tempo.

 

Roberto Gallia  IB

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venerdì, settembre 16, 2005

TUTTI A SCUOLAAAAA....

Ieri è iniziato al RIZZA un nuovo anno scolastico ed i corridoi si sono rianimati di giovani...brontoloni...che avrebbero voluto continuare le vacanze...a tempo indeterminato!  Eppure l'entusiasmo dei loro saluti, la determinazione con cui si sono "riappropriati dei propri spazi" mi ha fatto capire che poi, alla fin fine, questo benedetto inizio di scuola non è  così tragico!

Si rivedono amici, si programmano incontri...si rivedono i prof ...ed i libri su cui "consumare" gli anni migliori. Ma chi potrebbe sostenere che la vita sarebbe più interessante senza la scuola?

Dai, dove la trovi una palestra di emozioni così varie?

Come si potrebbe vivere senza il ricordo di quel tale..così buffo..o di quel giorno ...così tragico...o di quell'emozione unica?

pagine e pagine, utili ed inutili, si sono riempite di parole eterne fra questi banchi e ci auguriamo di poterne leggere ancora e ancora tante. Ai giovani neo iscritti, agli alunni dei "corsi 0" che hanno cominciato il 12 settembre, auguriamo un felicissimo inizio di Corso ed ai nostri veterani...Forza, dopo il rituale benvenuto del Preside e della scuola tutta, ci aspettiamo di vedervi alla conquista del vostro migliore futuro! Buon anno e buon lavoro. 

posted by pinaconte 09:55 | commenti

lunedì, agosto 01, 2005

·       GIORNATE DI FORMAZIONE SULLA DISLESSIA

 

 

      Riguarderanno   docenti siracusani di ogni ordine e grado

 

 

 

           Mi presento: “Sono un dislessico”

  Sembra quasi impossibile,  eppure nella prima giornata di formazione e studio sulla Dislessia, svoltasi alle Ciminiere di Catania, un docente si è presentato in questo modo a quasi cento colleghi che , penna e block notes in resta, hanno incassato un bel pugno allo stomaco, pensando a quanti  “Pierini” avevano sulla coscienza. Sì, proprio  quei “Pierini” dell’ultimo banco, così vivaci, ma così somari! Tanto da non sapere neanche …ripetere una tabellina!

Siamo al taglio del nastro di un ‘attività di formazione voluta dal MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) e realizzata dall’A.I.D.(Associazione Italiana Dislessia) che vedrà docenti di tutta la Sicilia impegnarsi in seminari di formazione che potranno consentire l’individuazione ed il corretto approccio con uno dei disturbi più frequenti ed, ahinoi, anche più ignorati dall’istituzione scolastica: la Dislessia.

Ma vediamo insieme cos’è la Dislessia.

“E’noto-come afferma Enrico Ghidoni, Presidente dell’A.I.D.-che circa il 10% dei ragazzi in età scolare presenta difficoltà di apprendimento e che il   4-5% presenta dislessia, cioè un  disturbo che si manifesta in aree specifiche di apprendimento. Sintomi evidenti: problemi nella lettura e nella scrittura, difficoltà con i numeri e il calcolo ( Discalculia)

   Detto questo, ci chiediamo: “quanti ragazzi hanno abbandonato la scuola perché si sentivano inadeguati, incompresi, infelici?”. La  dispersione scolastica è infatti spesso legata  all’assenza di una preparazione adeguata da parte dei docenti su questo problema e così  capita di mettere letteralmente alla gogna ragazzi che patiscono una reale sofferenza solo a leggere una parola. E questo dalla scuola primaria alla secondaria di I e II grado.. L’individuazione di un disturbo di tale portata non può essere affidata al caso e finalmente la scuola si sta attivando per creare degli sportelli informativi in cui la presenza di un docente referente possa diventare un punto di riferimento per l’emersione dei soggetti a rischio, e la conseguente attivazione di una strategia didattica opportuna.

 

E non solo.

Il problema della Dislessia  non riguarda esclusivamente la scuola, ma la stessa famiglia che deve essere sensibilizzata e supportata in modo da poter affidare il ragazzo, quando se ne rilevasse l’opportunità,  all’intervento dei servizi sanitari locali, perché possa con tempestività essere messo in condizioni di costruire il proprio successo scolastico.

L’impegno dell’A.I.D., degli Uffici Scolastici Regionali, CSA, MIUR e Servizi Sanitari  ci fa capire che presentarsi come dislessico, senza complessi d’inferiorità, non sarà più un privilegio di  qualche “fortunato” ma un diritto di chi, per troppo tempo, a causa di diagnosi tardive e di pregiudizi, è stato costretto a difendersi “rifiutando...aggredendo…isolandosi”. L’attenzione dei partecipanti è stata alta, per tutto l’arco della giornata, ed  ha visto alternarsi  relatori significativi, introdotti dagli eccellenti chairman Dott.ssa Laudani (referente gruppo Dislessia ASL 3 Catania) e Dott Scimonelli (Capo Dipartimento NPI – ASL 3 Catania).

A fine lavori, la dott.ssa Scaffidi del Gruppo H dell’Università di Catania ci ha comunicato che il MIUR ha approvato l’assegnazione di un tutor a due studenti dislessici e l’adeguamento delle attività di studio ed esame ai ritmi che tale condizione esige. Siamo  ad una svolta epocale. Pierino può tornare a scuola, e questa volta ..siederà davvero al  primo banco!

 

 

                                              

                                                                                             

 

 

 

 

 

 

posted by pinaconte 10:15 | commenti

martedì, luglio 19, 2005

finalmente in vacanza!......però.....

...però, cari ragazzi non smettete di guardarvi intorno per non perdere le innumerevoli occasioni che l'estate vi propone in questi giorni di pigro non

far niente, per alcuni, o di frenetica corsa alla ricerca di una casa nelle

sedi universitarie o di lavoro, per altri.

Mi riferisco alle iniziative culturali- artistico-multistrato che la nostra provincia, e non solo la nostra, ha messo in vetrina...non "esclusivamente"

per i turisti che non  vogliono fermarsi..... alla pizza!

Guardatevi intorno e scoprirete il piacere di un impegno "disimpegnato", di una musica mai sentita, di un'opera d'arte mai vista. Fra un'indianata e l'altra gustatevi il piacere che questo far parte del patrimonio dell'umanità vi consente di provare. Molte le chicche, molte le occasioni: cinema, teatro, musica, musei. Facciamo i turisti nella nostra città...e chissà che, fra una critica e l'altra, senza rinunciare a pretendere sempre di più (...che per

noi è l'indispensabile minima .....igiene...educazione...accoglienza...informazione...ordine...)... non ci capiti  di  scoprircene innamorati!

posted by pinaconte 10:43 | commenti

mercoledì, maggio 11, 2005

 

Giornata dell'Orientamento

"Career Days" a Catania

   Una interessante esperienza quella di ieri, che ha visto i nostri studenti delle quinte classi alle prese con il primo vero "contatto ravvicinato" con l'università!

Dopo le conferenze, gli incontri con i referenti di diverse facoltà, il trovarsi a diretto contatto con la prossima possibile realtà del futuro è stato senza dubbio importante. Alcuni non si aspettavano spazi così ampi e strutture tanto articolate. L'accoglienza degli stagisti e la loro disponibilità  hanno sorpreso ed incoraggiato a chiedere, ad informarsi ulteriormente. Qualcuno ha messo in discussione le precedenti scelte, altri le hanno riconfermate. Tutto in un clima di "solidale" partecipazione ad un evento significativo, soprattutto per ciò che rappresentava:  la fine di un' epoca e l'inizio di un'altra...tutta da scoprire!       

Tantissimi i giovani presenti, e tante le offerte formative sia dell' università  di Catania, che di altre facoltà della Sicilia centro-orientale. Prospettive di studio a ventaglio, quindi, se a queste si aggiungono le proposte dell'università di Palermo che ha previsto il salone dell'orientamento per il mese di ottobre. Non ci resta che passare la mano ai nostri studenti nella speranza che nel frattempo l' università riesca ad essere sempre più competitiva nella formazione di questi giovani che non rinunciano a sperare in un futuro ricco di promesse...realizzabili.                                                                                                                               

posted by pinaconte 09:28 | commenti

martedì, aprile 05, 2005

Non ho mai visto tanti giovani piangere la morte di un papa. Non ho mai visto tanti giovani popolare le strade e le piazze con un moto così spontaneo, dettato da un sincero dolore.

Di colpo siamo stati costretti a rompere con gli stereotipi che ci descrivono folle di giovani deliranti davanti  all' l'ultimo idolo di copertina, per condividere con loro emozioni silenziose.

Accanto ai "papa-boys", ragazzi di diverse nazioni e credo, e ragazzi vissuti senza impegno che all'improvviso avvertono, sentono, il bisogno di soffermarsi a riflettere su quello che questo papa ha fatto e...farà.

Questi che viviamo sono giorni difficili, di verifica....e la folla che si sta riversando nelle piazze, per dare l'ultimo saluto a Giovanni Paolo II, dichiara la sua volontà di esercitare la pace, di non permettere alla violenza di riprendersi il potere sugli uomini.

posted by pinaconte 18:49 | commenti (1)

sabato, marzo 19, 2005

 

"NONTISCORDARDIME" - OPERAZIONE SCUOLE PULITE

Giornata dedicata all'iniziativa di Legambiente, quella appena trascorsa all'I.T.C. e T. "A. Rizza".

Una giornata di volontariato per migliorare la nostra scuola che ha visto  i nostri ragazzi spendersi in attività spontanee di sistemazione del verde e dell'arredo delle classi. Pulizia nel cortile e ...commenti vari del tipo..." come siamo pasticcioni!" un'occasione per sentirsi utili e per confermare il proprio interesse per un ambiente che troppo spesso, con superficialità, viene "maltrattato".

Il nostro Istituto ogni anno aderisce a questa iniziativa  che si avvale  sempre di un'ampia partecipazione anche perchè, occorre sottolinearlo, l'attività di educazione ambientale ci ha sempre interessato ed impegnati in modo significativo: basti pensare al fatto che dal '97 realizziamo la R.D. delle pile esauste e che proprio quest'anno i nostri ragazzi di seconda hanno vissuto l'esperienza di un seminario di cinque giorni che ha puntato l'attenzione sul problema del riuso, riciclo e delle emissioni di gas  inquinanti. C'è proprio  tanta voglia di sapere e di fare, ed i nostri ragazzi non mancano agli appuntamenti importanti a cui vengono chiamati.

posted by pinaconte 13:30 | commenti (2)

sabato, marzo 12, 2005

AAA..... cercasi lavoro

 

La maggior parte delle persone che ha dedicato più tempo alla formazione assume ruoli di maggior responsabilità. Apriamo gli occhi e guardiamoci attorno.

 

La nostra costituzione parla chiaro: “ La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta,  una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

La nostra costituzione parla chiaro: “ La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta,  una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

    Oggi, però, parlare di lavoro è quasi un’impresa, è opinione comune infatti che non ci siano prospettive in tal senso. Occorre tener presente che da sempre (sembra quasi un rituale) ogni volta che un giovane completa un ciclo di studi, si sente dire che non c’è lavoro: ciò alimenta il pessimismo, la completa sfiducia, quasi si volesse rinviare, ritardare il più possibile un verdetto: stare nel limbo dei disoccupati.

Ma è proprio così? Forse il lavoro c’è, c’è sempre stato, ma non sempre ciò che troviamo ci si confà, o forse siamo “malati di nobiltà”? E’ facile stare con le mani in mano ed infierire, verbalmente e non, su chi invece ha avuto il coraggio di fare le valigie e tentare di “rubare” il posto ad altri in attesa di sistemazione. C’è ancora il sogno del posto fisso, ben retribuito, che nessuno ti toglierà mai. Non abbiamo ancora aperto gli occhi, forse non siamo abbastanza audaci e intraprendenti per andarlo a scovare lì dove dovremmo. Il lavoro non verrà da noi, non siamo Maometto, e la montagna non si sposterà!

Molte persone, in attesa di un attesa di un impiego del quale sentirsi “degne”, si adagiano sull’economia familiare, convinte che ciò sia loro dovuto, e così facendo finiscono per esaurire la loro determinazione perdendo quel famoso treno che difficilmente ripasserà. Questo atteggiamento di certo vede sfumare qualsiasi prospettiva, e pian piano si impara a vivere di illusioni, di falsi pretesti. Con il passare degli anni si diventa un numero, un mister x che incrementa le interminabili liste di coloro che sperano di essere collocati chissà dietro quale scrivania. Viviamo in pieno villaggio globale, non possiamo ricordarci di far parte di questo mondo solo per gli acquisti oltre oceano o scaricare musica da internet. L’obbiettivo che noi giovani dobbiamo prefiggerci, fin dai primi anni di studio, è quello di trovare un lavoro che ci gratifichi, che non sia solo un mezzo per vivere (o forse sopravvivere), ma che ci permetta di esprimerci al meglio delle nostre potenzialità, e se ciò significa fare la valigia, allora vorrà dire che con coraggio e un pizzico di ambizione sfideremo l destino per costruirci un futuro.  

Elena Aprile, Alessia Maniaci.

 

posted by elerossi 21:45 | commenti

mercoledì, maggio 05, 2004

Moi et la Langue Française

Amour dès le premier regard

de Mirko Maiorca

Je m'appelle Mirko et j'ai 17 ans. Je fréquente cette école depuis 4 ans et je suis très satisfait de mon choix. On m'a demandé d'écrire un article sur ma matière préférée et je n'ai pas eu de doutes: j'ai décidé que j'aurais parlé du Français. J'ai commencé à l'étudier en troisième, je ne sais pas le pourquoi mais je l'ai aimé tout de suite: un veritable coup de foudre! Je n'avais jamais étudié cette langue et c'est dommage l'avoir découverte si tard. Dès le premier moment je l'ai trouvé très facile. Selon moi, c'est une langue extraordinaire capable de m'émouvoir chaque fois que je l'écoute ou je la parle. Grâce à mes professeurs de Français qui m'ont toujours suivi avec compétence, j'ai appris chaque jour quelque chose de plus jusq'à écrire des poésies qui partent du coeur et qui témoignent mes idées sur plusieurs sujets tels que l'Amour et la Fraternité.

Mirko Maiorca

posted by alessandrogozzo 15:46 | commenti (5)